🌱 #6 Fenicotteri e biodiversitĂ
Ciao! Bentornatə su Paludi, la newsletter di FACTA sulla natura più bistrattata e preziosa d’Italia.
Io sono Giulia Bonelli, giornalista e co-fondatrice di FACTA, e sono appena stata in Sardegna con la mia partner in crime Elisabetta Tola (che ha popolato il numero di Paludi di oggi con tanti nuovi spunti per il nostro database collaborativo: continua a leggere per scoprirlo!)
Come ci succede quasi sempre dopo il lavoro sul campo, portiamo a casa una moltitudine di voci e immagini che poi rimangono con noi per un bel po’. Te lo raccontavamo la settimana scorsa: questa volta stiamo lavorando sulle saline Conti Vecchi, alle porte di Cagliari. Un esempio piuttosto unico in Italia (ma anche in Europa) di convivenza armonica tra attività industriale e protezione ambientale.
Il simbolo forse più potente di questa sintonia è diventato anche il logo del marchio di produzione di sale Conti Vecchi: il fenicottero, protagonista indiscusso delle saline. In genere, per ammirare le colonie di fenicotteri rosa in giro per l’Italia bisogna fare chilometri a piedi. In Sardegna no. Gli abitanti dell’isola, per esempio, sono abituati a vedere fenicotteri lungo la strada che da Cagliari porta allo stagno di Santa Gilla, dove si trova Conti Vecchi. O, praticamente in centro città , al Parco naturale di Molentargius.
Qui, proprio a marzo, avviene la delicatissima fase della nidificazione. Uno spettacolo incredibile, seguito attentamente dagli ornitologi del parco, che monitorano la deposizione delle uova e si assicurano che i fenicotteri non vengano disturbati.
E dunque, con ancora negli occhi i fenicotteri della Sardegna, oggi ci ispiriamo a loro per condividere un nuovo pezzo del nostro database Paludi. Quello che parla di zone umide, fenicotteri e biodiversitĂ - la stessa che negli stagni e nelle saline di Cagliari viene garantita anche dalla presenza elegante di questa specie inconfondibile.
Buona lettura!
Giulia

Database: fenicotteri e biodiversitĂ
Il metodo FACTA che applichiamo nel nostro lavoro giornalistico prevede che qualunque inchiesta inizi sempre da un’analisi della letteratura scientifica. Io sono Elisabetta Tola, giornalista scientifica, co-fondatrice e direttrice di FACTA. Sono anche una grande appassionata di dati e visualizzazioni. In questo angolo di Paludi vogliamo costruire un database collaborativo costruito a partire dalle nostre ricerche.
Prima di segnalarvi due pubblicazioni specifiche, però, voglio condividere che in Sardegna, nelle scorse settimane, sono stati presentati alla stampa i risultati preliminari del report di monitoraggio ornitologico condotto tra il 2024 e il 2025 nel Parco naturale regionale di Molentargius-Saline, il grande stagno compreso tra quattro comuni, attaccato alla città di Cagliari.
Le osservazioni, fatte anche attraverso tecniche di tracciamento Gps, confermano un'eccezionale biodiversità nella zona, con oltre 140 specie di uccelli osservate, di cui 60 nidificanti. I fenicotteri si confermano la specie più numerosa, con oltre 7.700 coppie (il fenicottero è monogamo durante la fase riproduttiva). Pare sia anche ricomparsa una specie rara, il mignattaio.
Ma nell’insieme i dati indicano un trend negativo generale nell’ultimo decennio, probabilmente dovuto sia alla crisi climatica che a specifici fattori antropici.
Devo dire, con un certo disappunto, che non sono riuscita, nonostante tutti i potenti mezzi della ricerca anche con vari strumenti AI, a trovare il report originale online, ma solo notizie sui vari giornali sardi. Se unÉ™ di voi sa dove possa essere reperibile, faccelo sapere!
Ecco qui due paper che ci danno altri dati e informazioni chiave sullo stato di salute della fauna avicola dell’isola.
🦩 Ferrarini et al., "Wetland attributes significantly affect patterns of bird species distribution in the Sardinian wetlands (Italy): An uncertain future for waterbird conservation". Journal of Applied Ecology (2023).
Qui si spiega come le caratteristiche di 22 zone umide sarde influenzino la distribuzione di 60 specie di uccelli acquatici durante l'estate. Alta salinitĂ , pressione turistica, isolamento degli habitat e cattiva regolazione artificiale dei livelli dell'acqua incidono negativamente sulla biodiversitĂ . Secondo gli autori l'innalzamento del mare e l'antropizzazione incideranno sul declino futuro delle popolazioni avicole.
đź’§ Ferrarini et al., "Twenty-Three Years of Land-Use Changes Induced Considerable Threats to the Main Wetlands of Sardinia and Sicily (Italy) along the Mediterranean Bird Flyways". Diversity (2021).
La ricerca di Ferrarini e colleghi spiega l’impatto negativo dei cambiamenti nell'uso del suolo sulle principali zone umide della Sardegna e della Sicilia nell’arco di ventitré anni. Tramite il rilevamento cartografico, gli autori mostrano che le misure di protezione previste dalla Rete Natura 2000 non riescono a proteggere le aree circostanti le zone umide che hanno subito processi degradanti di antropizzazione e artificializzazione in Sardegna e Sicilia. E sottolineano l’urgenza di estendere le tutele ambientali.
Ci piacerebbe che questo database diventasse un lavoro collaborativo in cui inseriamo anche i tuoi suggerimenti sulle pubblicazioni che meglio misurano e raccontano le zone umide in Italia e nel mondo. Ti va di darci una mano?
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Paludi e... i fenicotteri di Ligabue
Oggi ci piace vincere facile: questo angolo della newsletter è dedicato all’arte (in senso ampio) ispirata alle zone umide, e se i soggetti sono i fenicotteri c’è l’imbarazzo della scelta. A trarci d’impaccio ci è venuta in soccorso proprio una delle persone iscritte a Paludi. Lei è Caterina Brazzi Castracane, storica e guida turistica, che nei suoi giri per il mondo ha incontrato moltissime forme d’arte ispirate ai fenicotteri. Una delle sue preferite, che ci ha suggerito, è la tela Fenicotteri di Antonio Ligabue, pittore tormentato e geniale del Novecento, che ha realizzato una serie di dipinti ispirati a questi maestosi animali che popolano saline, stagni e lagune. Vi lasciamo dunque con questa coppia di fenicotteri quasi onirica, che proprio come “nostri” fenicotteri sardi sprigionano un senso di profonda e coraggiosa libertà .

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