🌱 #3 Il lago Bullicante, una zona umida resistente
Ciao! Bentornatə su Paludi, la newsletter di FACTA sulla natura più bistrattata e preziosa d’Italia.
Abbiamo creato questo spazio per ritrovarci con chi, come noi, è appassionatə di zone umide e di ambienti naturali meno conosciuti. Sentiamo con te che stai leggendo una forte connessione. Un filo invisibile che collega diverse competenze e si snoda tra giornalismo, scienza, arte, storia, attivismo.
È per questo che fin dal primo lancio della newsletter ti abbiamo invitatə a condividere la “tua” palude del cuore. Tra le risposte e le proposte che abbiamo ricevuto, oggi ne abbiamo scelta una che parla di una forma profonda di resistenza. È la storia di un lago che non doveva esistere, e che oggi lotta per essere riconosciuto, insieme alle persone che lo vivono e lo considerano parte della loro quotidianità.
Siamo a Roma, e questa è la storia del lago Bullicante. Così come ce l’ha raccontata Alessia, che ha scelto di utilizzare il fumetto per dar voce a quello che, negli anni, è diventato anche il “suo” lago.
Buona lettura!
Giulia

Storie: l'artista eclettica che disegna le zone umide
Classe 1994, Alessia Iotti potrebbe essere definita in tanti modi. “Fumettista” è soltanto uno di questi: in realtà, il suo approccio eclettico all’arte e all’attivismo le permette di utilizzare vari linguaggi per parlare in modo innovativo di ambienti a rischio e di crisi climatica. Il suo nome d’arte è Alterales, che usa per fare “attivismo a colpi di fumetto”, come scrive lei stessa.

Si iscrive a Paludi, ci contatta, organizziamo una chiacchierata online. Ci racconta che è appena tornata da un campus all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove si rifletteva con un approccio interdisciplinare proprio sulle zone umide, in particolare quelle lagunari, e sull’importanza della loro protezione. «Questa tematica è più forte di quanto pensassi - dice - e anche il bisogno dell’arte per raccontare la bellezza di questi luoghi che non rispettano la nostra estetica da cartolina.»
Scopriamo così il lavoro di Alessia, a partire dalla sua ultima opera. Al Lago! Al Lago! (Hopi edizioni, 2024) è un fumetto che racconta l’incredibile storia di una zona umida letteralmente “apparsa” in mezzo a una città.
Siamo nel quartiere Prenestino, a Roma est. Qui, nel 1992, iniziano gli imponenti lavori per un centro commerciale di dieci piani. Ma durante gli scavi per la costruzione dei parcheggi sotterranei qualcosa va storto. Viene accidentalmente intercettata la falda acquifera del fosso della Marranella, un affluente del fiume Aniene. L’intero quartiere si allaga. E si forma uno specchio d’acqua che si estende per tutta la struttura di cemento armato del centro commerciale, che rimane per sempre incompiuto. Nasce così il lago Bullicante.

In rete si trovano vari riferimenti a questo nome, che sarebbe attribuito al fenomeno naturale dell'acqua che "bullica", ovvero produce bolle che risalgono in superficie. In realtà, ci dice Alessia, è ben più probabile che il nome derivi da via dell’Acqua Bullicante, che si trova proprio accanto al lago. Un lago che oggi si estende per circa 10.000 metri quadrati, con una profondità fino a 9 metri.
Ecco dunque che la natura ha creato un'isola di biodiversità: una zona umida cittadina, in grado di trattenere l’acqua in eccesso durante i temporali, abbassare le temperature, assorbire CO2 dall'atmosfera, filtrare le polveri sottili.

Alessia parte da qui. Originaria di Reggio Emilia ma trasferita a Roma, scopre la storia di questo lago nel suo percorso di attivismo ambientale con Fridays For Future. E se ne innamora. Inizia a studiare, a parlare con ricercatrici e ricercatori, persone attive sul territorio. Già, perché il lago Bullicante diventa un punto di riferimento per gli abitanti della zona: da lì nasce un’intera comunità che dal quartiere si raccoglie anche intorno all’adiacente centro sociale occupato ex Snia, e oltre.
Grazie a questa insolita storia del lago Bullicante, Alessia ci racconta che il suo interesse per le zone umide è decollato. E proprio l’immagine della palude le è particolarmente cara: «La palude è una forma di resistenza. È l’immagine opposta del turbocapitalismo: la palude se ne sta lì, tutta piana, tutta lenta. Fluida e “improduttiva”. Rallenta tutto, resiste.»
Vuoi suggerirci anche tu una palude da raccontare? Rispondi direttamente a questa mail: non vediamo l’ora di entrare in contatto!
Attraverso i suoi disegni, Alessia ci fa entrare in questa zona umida resistente. Diversi personaggi – una bambina, una pianta, una chiocciola, un gabbiano, un’ape – vanno alla scoperta del lago Bullicante, dopo aver visto un manifesto affisso a un muro: “Sai che c’è un lago nel tuo quartiere?” Lungo questo percorso di ricerca, i protagonisti fanno diversi incontri.
«Nella mia visione, ogni personaggio interpreta una diversa tipologia di attivista. Quindi quella più introversa, l’attivista più razionale, quella entusiasta, quella che vuole andare lenta e non sta al passo con tutte le cose che bisogna fare», racconta.
E così, un incontro dopo l’altro, cresce la folla degli esseri viventi consapevoli dell’esistenza di un piccolo tesoro da preservare nel cuore della città.
Come recita il cartello che tiene in mano uno dei manifestanti sulla copertina del libro: I ❤️ zone umide. Ovviamente, non potremmo essere più d’accordo.

Al lago! Al lago! di Alterales è nella cinquina finalista al premio Inge Feltrinelli, nella categoria Kids. Il libro vincitore sarà stabilito dal voto di lettrici e lettori. Se ti va, puoi sostenere questa storia con il tuo voto: c’è tempo fino all’8 marzo! In caso di vittoria, i 5.000 euro di premio saranno tutti investiti per la protezione del lago Bullicante.
Resta infatti ancora molto da fare per questa zona umida resistente. La lotta per il lago dura da trent’anni ed è ancora in corso, perché si aspetta l’esproprio dell’ultima parte ancora di proprietà privata - se ti interessa approfondire, questo articolo di IrpiMedia ricostruisce bene le fasi della vicenda. E la comunità attiva intorno al lago chiede che questo ambiente sia liberato una volta per tutte dal rischio di speculazioni private, e sia restituito interamente alle persone.
Paludi e… un canto per il lago che combatte
In questo angolo di Paludi, condividiamo spunti artistici che in vari modi si ispirano alle zone umide. È stata proprio la protagonista della nostra storia di oggi, Alessia Iotti aka Alterales, a suggerirci il finale perfetto. “Il lago che combatte”, un rap degli Assalti Frontali che incontra il folk-rock romano de Il Muro del Canto. E che racconta, in musica, l’incredibile storia di resistenza urbana del lago Bullicante.
In mezzo ai mostri de cemento
St'acqua mo' riflette er cielo
È la natura che combatte
E 'sto quartiere è meno nero.
In mezzo ai mostri de cemento
Il lago è 'n sogno che s'avvera
È la natura che resiste
Stanotte Roma è meno nera.
Grazie per aver letto fin qui. Se vuoi mandarci un commento, hai notato un’imprecisione, vuoi suggerirci la tua palude del cuore, o anche solo vuoi entrare in contatto, scrivici rispondendo a questa mail: ne saremo contentə!
Se quello che hai letto ti è piaciuto, inoltra questa mail a chiunque pensi possa essere interessatə.